Pisogne: la Torre del Vescovo, le “streghe”, gli affreschi del Romanino

All’estremità nord del Lago di Iseo si trova l’incantevole cittadina di Pisogne, che merita una vista per il bellissimo lungolago, i suggestivi vicoletti, la parrocchiale settecentesca, la piazza centrale circondata da antichi portici, sulla quale spicca imponente la medievale Torre del Vescovo. Pisogne, il cui nome è legato al ricordo dei tragici fatti delle cosiddette “streghe di Vallecamonica” del 1518, che proprio qui si svolsero, ospita capolavori d’arte, come la romanica chiesa di S. Maria in Silva, e la bella chiesa rinascimentale di S. Maria della Neve.

All’interno di quest’ultima si possono ammirare gli affreschi del pittore Gerolamo Romanino, uno dei massimi esponenti della cosiddetta “scuola bresciana”, antesignana del Caravaggio. Questo impareggiabile ciclo di affreschi dedicati alla Passione di Cristo, per la loro originalità e la loro potenza espressiva sono una delle pietre miliari della pittura del Rinascimento italiano, tanto da venire definiti la “Cappella Sistina dei poveri” dal celebre scrittore e critico d’arte italiano Giovanni Testori.

Pisogne è una cittadina molto vivace, i cui numerosi ristoranti, bar e locali e le numerose iniziative di intrattenimento attirano turisti tutto l’anno.