La Franciacorta: vino e bollicine, ville e castelli, abbazie e monasteri

La Franciacorta, il cui splendido paesaggio di dolci colline moreniche ricoperte da vigneti si stende a sud del lago di Iseo, è conosciuta con questo nome suggestivo già dal Medioevo. Secondo una diffusa credenza, tale appellativo significherebbe “piccola Francia” e si riferirebbe alle caratteristiche del clima e del paesaggio molto simili a quella della Francia, e che rendono il luogo particolarmente indicato alle coltivazione di uve adatte alla lavorazione metodo champenois, il che infatti ha dato origine alla produzione del rinomato bollicine di Franciacorta. In realtà tale nome si riferisce invece al fatto che nel Medioevo molti borghi erano “curtes francae”, ovvero libere, cioè esenti dal pagamento di tributi.

Borghi,castelli e ville nobiliari costellano ancora oggi il paesaggio di questo territorio conosciuto a livello internazionale proprio, come sopra ricordato, per produzione vinicola di eccellenza che oltre al bollicine Franciacorta DOCG, annovera anche vini rossi e bianchi di ottima qualità.

Tra i numerosi itinerari di visita, è possibile visitare le cantine e vedere da vicino i metodi di produzione del vino, e fare degustazioni sia di vino che olio.

Alla antica tradizione agricola del luogo è dedicato il Museo agricolo Ricci Curbastro di Capriolo, creato dai proprietari dell’omonima cantina, preso la quale è possibile abbinare visita in cantina, degustazione e visita al museo.

Per la piacevolezza del territorio e il clima mite, la Franciacorta è stata per secoli luogo di villeggiatura dell’aristocrazia bresciana. A ricordo di quel periodo restano le numerose ville di delizia, tra cui ad esempio la villa Lechi di Erbusco e il famoso Palazzo Torri di Nigoline di Cortefranca che alla fine dell’Ottocento ospitò, sotto l’egida della contessa Paolina Torri Calegari, un salotto letterario frequentato da intellettuali, poeti, e personalità del tempo, tra cui Zanardelli, Carducci, Fogazzaro e Pascoli.

Di fondazione medioevale sono invece monasteri e abbazie che racchiudono veri tesori artistici, come l’Abbazia Olivetana di Rodengo Saiano, ( un tempo ), e l’Abbazia di San Pietro in Lamosa, che si affaccia sulla Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino, i cui specchi d’acqua detti “lame” ospitano una flora e una fauna uniche.

Altra importante testimonianza del travagliato periodo medioevale sono anche i castelli, tra i quali è degno di nota il Castello di Bornato, che tra l’altro, caso estremamente raro, all’interno della cinta muraria contiene la rinascimentale Villa Orlando, e il Castello di Passirano.

Numerose sono anche le chiese e le pievi, tra cui il Santuario della Madonna della Neve ad Adro, luogo di antica devozione, Santa Maria in Favento, Santa Maria di Erbusco, la Santissima di Gussago.

Così come in Vallecamonica, anche in Franciacorta vi sono interessanti esempi di antiche fucine, in particolare l’antico Maglio Averoldi di Ome, documentato già dal 1080 funzionate e visitabile.

Per gli amanti dello shopping è invece una tappa irrinunciabile l’outlet di Franciacorta, che ha sede a Rodengo Saiano, vera e propria cittadella dello shopping griffato e scontato, in cui è possibile trovare capi dei migliori marchi a prezzi ridotti anche del 70%.